ARTROSI DELLA MANO


La artrosi del polso può comparire a distanza di una trauma, in occasione del quale era avvenuta la lesione di uno o più legamenti del carpo (soprattutto del legamento Scafo-Lunato) o la frattura dell'osso scafoide.

Può essere conseguente ad esiti di fratture complesse del polso con danno della cartilagine articolare. Oppure a lesioni legamentose o soffererenza vascolare di alcune ossa del carpo derivate dall'utilizzo continuo di strumenti da lavoro pesanti e vibranti (da parte di carrozzieri e lavoratori con martello pneumatico).

A distanza dal trauma, talvolta dopo anni senza o con poco dolore, tali lesioni determinano una alterazione dei rapporti anatomici tra le diverse ossa del carpo e quindi l'instaurarsi dell'artrosi di alcune parti o di tutto il carpo stesso.

Il paziente avverte dolore e limitazione progressiva del movimento del polso (rigidità articolare). Talvolta è un nuovo trauma sulla mano, anche banale, a far comparire una sintomatologia dolorosa persistente, fino ad allora assente o saltuaria.

Trattamento

Il trattamento chirurgico della artrosi diventa necessario quando il dolore non regredisce con riposo o con trattamento fisioterapico.

In alcuni casi la chirurgia ha anche uno scopo preventivo e serve ad evitare la progressione della artrosi da alcune ossa a tutto il carpo. Vengono attuate diverse soluzione chirigiche, a seconda della causa e dello stadio radiografico della artrosi. Se la artrosi interessa solo la prima fila delle ossa del carpo ( Scafoide, Semilunare e Piramidale) può essere eseguito un intervento di asportazione chirurgica di tale filiera o una fusione parziale delle ossa del carpo, lasciando in sede l'osso semilunare: "Artrodesi dei 4 angoli".

Tali interventi risolvono gran parte della sintomatologia dolorosa e mantengono in genere il movimento necessario all'utilizzo del polso (movimento in genere limitato già prima dell'intervento a causa dalla artrosi).

Il trattamento post-operatorio prevede la immobilizzazione in apparecchio gessato per circa 30 giorni ed astensione dalle attività manuali pesanti per almeno 4 mesi.

In caso invece di artrosi che ormai interessa tutto il carpo viene eseguito un intervento di salvataggio: la "Artrodesi totale della radio-carpica", che elimina il movimento di flesso-estensione del polso ma restituisce forza in assenza di dolore all'utilizzo della mano.

In presenza di artrosi diffusa del carpo con dolore ma movimento ancora conservato, può essere eseguito un intervento di " Denervazione selettiva del polso" durante il quale, attraverso 4 piccole incisioni chirurgiche, vengono interrotti i rami dei nervi periferici che trasmettono la sensibilità dolorifica alle articolazioni del polso, lasciando indenni i rami per la sensibilità della cute della mano.

Tale intervento elimina la componente dolorosa della malattia, non riduce la articolarità del polso e richiede pochi giorni di immobilizzazione post-operatoria.

Non blocca la evoluzione della artrosi, ma non impedisce di eseguire in un tempo successivo un intervento ortopedico tradizionale sul carpo.


Artrosi parziale del polso Artrodesi parziale di polso
con placca (Artrodesi dei 4 angoli)



La artrosi delle dita della mano interessa prevalentemente le donne nella età post-menopausa. Le articolazioni piu' colpite sono le articolazioni Interfalangee Distali delle dita lunghe ( quelle vicino all'unghia) e la articolazione Trapezio Metacarpale alla base del pollice (vedi Rizoartrosi). La artrosi in questi casi non rientra nella categoria delle artriti ma compare senza cause riconoscibili. Le manifestazioni cliniche sono rappresentate da tumefazione, dolore e, talvolta, una progressiva deformità della articolazione. Fortunatamente la sintomatologia dolorosa presente nelle fasi iniziali della malattia, scompare quando la malattia si stabilizza, anche in presenza delle deformità tipiche degli stadi tardivi della artrosi.

Trattamento

Il trattamento delle fasi più dolorose puo' essere fisioterapico (ultrasuoni ad immersione, impacchi di argilla) e con immobilizzazione del dito (con tutore ortopedico).

Il trattamento chirurgico viene eseguito solo se le articolazioni, nelle fasi avanzate della malattia, restano dolenti o presentano deformità clinica non accettabile.

Vine eseguito un intervento di fusione della articolazione in anestesia locale (artrodesi) per mezzo di una piccola vite.
Artrodesi di articolazione Interfalangea distale con vite


Tale intervento prevede una immobilizzazione post-operatoria di circa 20 giorni del dito e determina la perdita di movimento dell'ultima articolazione del dito (già compromesso dalla artrosi) che non provoca nessun deficit dell'uso della mano.

Più raramente la artrosi delle dita puo' interessare la articolazione Interfalangea Prossimale, in genere in seguito a traumi di questa articolazione o in corso di alcuni tipi di artrite.

In questi casi puo' essere eseguita la sostituzione protesica della articolazione per conservare il movimento del dito.


Artroprotesi della articolazione Interfalangea prossimale Flessione del dito con artroprotesi










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